Inaugurata la casa del volontariato e dell'Associazionismo
Intervento di Nicola Zaccardi all’inaugurazione della casa del volontariato e dell’associazionismo
L’Aquila 16 luglio 2011
Un saluto a nome delle Associazioni presenti nella Casa del volontariato e dell’Associazionismo, alle Autorità ed a tutti i cittadini intervenuti a questa inaugurazione che a nostro parere è una giornata storica e completa una prima tappa, quella della ricerca di finanziamenti, che non coprono ancora l’intero costo e la costruzione della “Casa”.
Un caposaldo da cui partire anche per costruire il futuro delle Associazioni, del terzo settore e delle relative rappresentanze, a L’Aquila e in Abruzzo coinvolgendo anche le associazioni non presenti. Sono maturi i tempi per costituire il forum del terzo settore sia a livello provinciale che regionale.
Un ringraziamento particolare ai finanziatori per la solidarietà espressa sia alle singole Associazioni che al progetto generale, senza di loro non saremmo riusciti a realizzare questo gioiello.
Insieme al CSV 10 Associazioni hanno creduto in questo progetto ed hanno deciso di coabitare nonostante la diversa missione e il diverso campo di azione che le caratterizza.
Stare in questa “Casa”, che contiene oltre alle singole sedi anche spazi comuni e servizi, rappresenta un’occasione per le Associazioni presenti di superare vecchi steccati organizzandosi in rete per dare risposte univoche alla domanda che ci proviene da un territorio straziato dal sisma del 6 Aprile 2009, domanda che riguarda tutte le fasce di popolazione con particolare accentuazione in quelle più deboli .
Dobbiamo sostituire il comprensibile sbigottimento del dopo sisma, durato troppo a lungo, con una progettualità ed un’ efficienza che ci consenta di dare un aiuto alle singole persone stimolandole a ricomporre rapporti di comunità e buon vicinato distrutte dal sisma e dall’approssimazione logistica del dopo sisma.
Dobbiamo spendere bene i fondi da poco erogati a molte delle nostre Associazioni da parte delle Fondazioni bancarie per il “Progetto sud” per progetti presentati in tutta l’area del cratere. 2,3 milioni complessivi sono una bella cifra e rappresentano una scommessa per tutto il volontariato e l’associazionismo abruzzese.
Queste cose le vorremmo fare attraverso un rapporto più stretto con tutte le Istituzioni nella consapevolezza che ogni rappresentante ha la sua parte di responsabilità: nei tempi e nelle modalità della ricostruzione.
Con 5 minuti non si riesce a dire molto ma vorrei ribadire come in questo paese le risorse a disposizione per le politiche sociali stiano diventando del tutto residuali dopo i continui tagli operati negli ultimi anni a livello nazionale con le conseguenti ricadute sul Piano sociale regionale e nei relativi Piani di zona : dai 2,5 Miliardi nel 2008, siamo passati ai 538 Milioni nel 2011, un azzeramento più che un taglio.
Queste motivazioni hanno indotto il terzo settore ad organizzare la manifestazione del 23 giugno a Roma.
Comprensibile il clima da vacche magre a causa della crisi economico-finanziaria che affligge il paese ma la spesa sociale non può essere considerata alla stregua degli sprechi nella pubblica amministrazione, con i tagli si colpiscono gli strati più deboli della popolazione scaricando sulle famiglie e sul volontariato oneri impropri e si negano diritti sacrosanti come quelli di cura ed assistenza.
In questo modo Si tenta di gravare il volontariato di tutto il peso dei tagli ma abbiamo detto più volte che il volontariato non può sostituirsi allo Stato, il lavoro volontario delle nostre Associazioni deve avere carattere di sussidiarietà e deve essere nettamente distinto dal lavoro retribuito.
Gli ulteriori, indiscriminati tagli della manovra approvata in questi giorni sono la conferma di una penalizzazione delle fasce di popolazione già in difficoltà, anziani, famiglie monoreddito, disabili ecc.
Le caste, a partire da quella politica, ma anche notai avvocati ed altre corporazioni ancora una volta ne escono indenni nonostante i proclami.





